Come curare l’alito cattivo? Sicuramente una domanda interessante a cui avevamo dato risposta in un articolo di qualche tempo fa (qui il link https://www.dentistaemanuelaraffoni.it/news/alitosi-o-alito-cattivo-perche-rimediare/)

L’alito cattivo, in termine tecnico alitosi, può essere causa di imbarazzo nel rapporto con le altre persone , talvolta però non ne siamo nemmeno consapevoli creando comunque disagio a chi ci è vicino. Il cattivo odore è dovuto a sostanze volatili sulfuree che si generano dalla reazione di microrganismi, presenti nella placca batterica, con sostanze che contengono zolfo presenti nella saliva e nei residui alimentari. I pazienti avvertono sensazione di bruciore alla lingua che si presenta ricoperta di una patina bianca, la bocca è asciutta, la saliva appiccicosa, si avverte un sapore amaro o metallico e alito cattivo soprattutto al mattino.

Nel 90% dei casi è legata a problemi dentali o gengivali, mentre solo in una piccola parte a problemi medici di ordine generale.

Le cause più comuni sono:

  • scarsa igiene orale che favorisce la presenza di una maggiore quantità di placca batterica;
  • malattia parodontale, infezione dei tessuti di sostegno dei denti;
  • carie, il cibo ristagna nelle cavità cariose;
  • protesi o apparecchi ortodontici che non vengono puliti correttamente;
  • fumo e farmaci (psicofarmaci o antipertensivi) che diminuiscono la produzione di saliva o hanno dei componenti che possono causare alitosi: questo provoca secchezza, si riduce l’autodetersione della bocca e aumenta il ristagno di placca batterica e di residui alimentari;
  • fattori ormonali: ciclo mestruale o gravidanza;
  • alimentazione: aglio, cipolla e bevande alcooliche o una dieta ricca di alimenti proteici, formaggio e carne, con formazione di sostanze solforate che arrivano ai polmoni attraverso il sangue e che vengono poi emesse con la respirazione; anche una dieta povera produce le medesime sostanze perché utilizza le riserve corporee di proteine e grassi;
  • respirazione con la bocca, soprattutto di notte, che favorisce l’aumento dei batteri specifici sulla superficie della lingua.
  • infezioni respiratorie, sinusite, bronchite cronica, problemi gastro-intestinali, renali, al fegato o diabete.

Come rimediare?

Eseguite una corretta igiene orale dopo ogni pasto con spazzolino, filo interdentale e scovolino. Associate la pulizia della lingua con un apposito puliscilingua e sciacqui con colluttori anti-alitosi con i quali fare gargarismi per raggiungere anche la base della lingua.

Usate uno spazzolino idoneo per la pulizia del vostro apparecchio protesico o ortodontico; immergeteli in acqua insieme a compresse apposite per una pulizia ancora più approfondita.

Bevete molto e seguite una alimentazione equilibrata che preveda l’uso di frutta, verdura e poco alcool; caramelle o gomme senza zucchero possono stimolare la produzione di saliva.

Fate sedute di igiene orale professionale ad intervalli stabiliti.

Recatevi a controlli regolari dal dentista che verificherà lo stato di salute della vostra bocca e potrà eventualmente inviarvi da colleghi di altre specialità qualora possa essere un problema di altra origine.

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Per qualsiasi chiarimento, informazione o appuntamento puoi contattare lo studio allo 06.52277102 o al 347.4000528.