Parodontologia

Parodontologia

La parodontologia è una branca dell’odontoiatria che studia i tessuti di sostegno del dente: gengiva, osso alveolare e fibre parodontali. Lo Studio dentistico Raffoni si avvale della collaborazione di un esperto dentista parodontologo. Le infiammazioni di questi tessuti colpiscono più del 40% della popolazione, adulti, adolescenti e giovani, pazienti nei quali il decorso è più grave e porta più rapidamente alla perdita di denti.

Un accurato esame clinico, la misurazione delle tasche parodontali e l’osservazione di esami radiografici, permette di valutare il livello di gravità della malattia.

A seconda dello stadio si decide il tipo di trattamento parodontale, chirurgico e non:

scaling, levigatura radicolare (root planing), plastica muco-gengivale, chirurgia rigenerativa con innesti di biomateriali, chirurgia osteoresettiva.

Oggi i mezzi terapeutici a disposizione ci consentono la riduzione delle tasche parodontali e la guarigione di una parte di queste. L’opera di prevenzione rimane il mezzo più efficace per ridurre i rischi di questa malattia che in passato portava inevitabilmente alla perdita di denti precocemente. Lo Studio dentistico Raffoni consiglia una visita parodontale ai figli dei pazienti parodontali per la familiarità della patologia.

 

APPROFONDIMENTO

Normalmente la gengiva è staccata dal dente per circa 2-3 mm. e forma un solco gengivale. In un soggetto predisposto, i batteri si diffondono lungo la radice provocando una infiammazione che distrugge l’attacco della gengiva al dente, quindi il solco gengivale si approfondisce determinando la formazione di una tasca parodontale, più difficile da pulire, dove si deposita la placca batterica.

Se con il passare del tempo la placca batterica aumenta, si forma una sostanza dura, il tartaro, che si deposita alla base del dente.

 

Come è il decorso della malattia parodontale?

Il decorso della malattia è altrimenti molto lento ed è costituito da periodi più lunghi in cui la situazione è stazionaria, alternati ad altri più brevi e acuti di peggioramento.

Nelle fasi acute le tasche tendono ad approfondirsi sempre di più e la gengivite si trasforma in malattia parodontale. Il legamento irritato, si distrugge, e l’infezione raggiunge l’osso che si riassorbe causando mobilità dei denti.

 

Chi sono i pazienti più colpiti dalla malattia parodontale?

Si tratta di persone in cui le difese immunitarie non riescono a contrastare l’azione dei batteri che sono aumentati o per scarsa igiene orale, o perché l’organismo è più debole per la presenza di altre malattie in corso, come ad esempio il diabete, le leucemie, gli squilibri ormonali, o per l’assunzione di farmaci particolari, contraccettivi, antidepressivi.

Il fumo è responsabile della metà dei casi di malattia parodontale e ne raddoppia il rischio; le donne in gravidanza sono predisposte perché i cambiamenti ormonali influiscono sullo stato delle gengive. Anche il digrignamento di notte o durante i periodi di stress (bruxismo) indebolisce le strutture di sostegno dei denti. 

 

Quali sono i segni di una malattia parodontale?

  • Gengive che diventano rosse, gonfie, sanguinano facilmente e spontaneamente e che si ritirano mostrando denti più lunghi
  • uno o più denti che si muovono, spazi aumentati tra i denti
  • alito cattivo
  • fuoriuscita di pus dalle gengive

 

La malattia parodontale può avere delle ripercussioni sull’organismo?

Gli studi più recenti hanno messo in evidenza il collegamento dell’infezione parodontale con il rischio di patologie cardiovascolari, infarto e ictus, malattie polmonari, diabete, endocardite nei pazienti che hanno problemi valvolari o sono portatori di protesi vascolari. Si è visto un aumento della frequenza di parti prematuri e di neonati con basso peso alla nascita.

Per saperne di più potete visitare la sezione FAQ dedicata
https://www.dentistaemanuelaraffoni.it/faq/#parodontologia